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Grazie, Mauro.

Avrebbe riso sapendo che i suoi funerali si sarebbero svolti di Venerdì 17.

Forse avrebbe iniziato un nuovo filone di sculture dedicate alla sfiga.

Di certo, all’amore aveva dedicato molto.

Aveva dedicato opere, tempo, pensieri… e ne aveva dato tanto.

Perché di lui si può dire che abbia impartito lezioni, condiviso esperienza, accolto le persone in casa propria e in quello studio così affollato di cose, studenti, artisti, modelle, curiosi, appassionati… ma in fondo, quello che Mauro dava e che riceveva in abbondanza, era amore.

Forse ne aveva bisogno ed aveva trovato un modo artistico e peculiare di scambiarlo, così come scambiava i vestiti, il cibo e tutto quello che riusciva a far circolare.

Era, dal mio punto di vista, un artista anche in questo: creativo, con una mente inventiva turbinante. Mi divertivo in sua compagnia, e ascoltavo…

Quanto parlava! Quanto aveva da dire! Quante cose voleva dare… era sempre in movimento, da quel che ricordo, e per quello che il suo corpo gli consentiva… Una fonte di ispirazione per me, che tendo sempre a trattenere e nascondere quello che invece vorrei condividere.

Allora, il primo vero articolo di questo nuovo blog si apre con una celebrazione a Mauro Mamini, artista di cui conservo qui davanti ai miei occhi, insieme agli oggetti preziosi appesi sopra la mia scrivania, un disegno creato in estemporanea dietro ad un mio biglietto da visita, mentre io danzavo in favore della vita e della donna.

Mauro me lo porse come fosse niente, una cosa così… come per dire: “Ero qui e la mano è andata da sola, così per giocare”.

Era l’8 marzo 2014, presso Aromi Caffè, Faenza. Lui assisteva a quello che fu il vero inizio del mio viaggio artistico in omaggio alla creatività femminile, alla donna in quanto creatrice.

Lui, Mauro, questo aspetto della donna l’aveva ben compreso.

Grazie, Mauro.

Ritorni adesso a ricordarmi la strada che tendo a perdere. In quanto artista ispirato e dedito, sei un faro e questa luce che adesso emani illumina il mio cammino in modo sorprendente.

In questo momento, ricevo una e-mail ed apprendo che i tuoi funerali si stanno svolgendo in questo momento. Sono le 10.53, dal mio computer. Anche se distante con il corpo, sto celebrando la tua vita insieme agli altri.

Grazie, Mauro.

Banale dirlo, ma… Buon Viaggio.

Rossella Incanto