Blog

Passione!

oggi vi parlo di uno dei miei più grandi amori, Carl Gustav Jung.

eh già! vi aspettavate qualche piccante pettegolezzo su acrobatiche peripezie sentimentali… invece no! psicanalisi pura! ma anche un po’ di magia, esoterismo, spiritualità… Jung era un personaggio ricco, tra inconscio, simboli, proiezioni… mooolto più interessante dei pettegolezzi!

allora, ho incontrato il pensiero di Jung nel 2006, grazie al suo Processo di Individuazione – ovvero il percorso di ricerca del Sé – e all’autobiografia Ricordi, Sogni, Riflessioni.

mica vi faccio lo spiegone, però… no no, per quello potete documentarvi per conto vostro.

quello che mi preme raccontarvi è come ha cambiato davvero il corso della mia vita. uno di quei passaggi fondamentali, senza il quale forse starei ancora girando e rigirando sulla mia ruota facendo sempre le stesse cose nello stesso modo.

quando ho incontrato Jung, avevo già iniziato a guardare dentro di me, meditavo da cinque anni e mi ero avvicinata alla mia bambina interiore, oltre alla consapevolezza di essermi nascosta, facendo di tutto per accontentare gli altri ed alimentando i miei malesseri.

l’arrivo di Jung ha segnato la svolta nel momento in cui sono venuta a conoscenza del simbolo e del fatto che è il linguaggio dell’inconscio, ovvero quello dei sogni, ma anche quello che viviamo ogni giorno, senza – nella maggior parte dei casi – rendercene conto.

per esempio, una maglietta rossa è molto diversa da una camicetta blu, non solo per la forma e il colore, quindi per l’apparenza o per la comodità, bensì per quello che l’apparenza rappresenta! per quello che tutte le caratteristiche dell’oggetto rappresentano per te, per la persona. questo è il simbolo.

se io e te, per esempio, te che stai leggendo… se io e te siamo in una stanza e qualcuno ci presenta un oggetto, io e te ci vedremo cose diverse, avremo risposte diverse. queste risposte sono quello che per noi rappresenta l’oggetto, quindi l’oggetto in quanto simbolo.

ora la faccio breve, perché quello che mi preme dire è come abbia cambiato il mio approccio alla vita la coscienza del fatto che tutto quello che vivo rappresenta per me un simbolo. ogni cosa mi parla della mia verità interiore. tutto quello che c’è nella mia vita, dal mio corpo al vicino di casa, dal mio linguaggio alle mie abitudini, è un simbolo creato dal mio inconscio, nel quale io posso riconoscermi e quindi ritrovarmi.

la prima resistenza a questo, la più comune, è il rifiuto, ovvero: “Figurati! Con il mio vicino di casa io non c’entro proprio niente!!”. Invece… proprio perché provi tanto astio nei suoi confronti, c’è qualcosa in lui che ti ricorda te stesso, o meglio una parte di te che stai negando. questa si chiama proiezione ed avviene anche per gli aspetti positivi, per esempio quando sei in adorazione di qualcuno… come io con Jung!!

Jung rappresenta una parte di me che sta chiamando attenzione. una parte che, attraverso la mia ammirazione per lui, chiede spazio per potersi esprimere. in qualche modo, richiede una autorizzazione a procedere.

a proposito di autorizzazione, spesso la chiediamo agli altri. aspettiamo che qualcuno ci dica che possiamo fare una data cosa, che tradotto in soldoni significa che saremo amati lo stesso anche se facciamo quella cosa. se non avessimo resistenze, ovvero paure derivanti da esperienze precedenti, non avremmo bisogno della conferma o autorizzazione altrui. per molte cose infatti è così, procediamo in modo naturale.

infine, per riassumere, l’approccio del simbolo mi ha permesso di vedere, tra molte altre cose, che tutto quello che mi circonda mi rappresenta ed è uno spunto di ricerca, di conoscenza di me stessa, quindi di liberazione.

la verità rende liberi“, così è.

Jung si interessava di magia, esoterismo, vite passate, spiritualità, rituali… aveva incluso nei suoi studi anche il mondo sottile, quello che si può raggiungere con altri sensi, diversi da quelli utilizzati per la psicanalisi, comunque affascinante. vedeva l’individuo nel suo aspetto completo.

mi ha aperto le porte di un altro mondo, in cui sono tuttora immersa e felice di esserlo.

Jung, grazie!!

grazie anche a voi, a presto.
se vi va, scrivetemi (pagina contatti).

Rossella Incanto