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Atto psicomagico – Giorno 2 – La malattia porta verità


Argomento scomodo quello in cui si tira in ballo la psiche quando si parla di malattia. L’ipotesi più accreditata – e la più seguita – è quella che vede l’individuo come vittima di un virus, batterio o qualche agente esterno – o interno – che provoca la caduta del malcapitato.

Sulla questione del vittimismo dilagante tornerò.

Adesso mi concentro sulla malattia che porta verità e vi propongo la mia tesi, che è stata influenzata, ispirata e sostenuta dal grandioso lavoro di molte persone prima di me, a cui renderò omaggio al termine dell’articolo.

La mia tesi si sintetizza in una frase articolata, per pura speculazione verbale, ma in fondo è semplice.

La tesi è questa:

“La malattia fa quello che faresti se non ti reprimessi”

ovvero, la malattia fa quello che faresti nella tua spontaneità, senza le repressioni che tu stesso ti imponi.

Analizzando più a fondo vediamo che succede questo:

C’è un moto spontaneo che parte dal profondo del tuo Essere, un moto che rappresenta la tua verità, la tua personale verità interiore rispetto a quello che stai vivendo in quel momento. Questo moto spontaneo viene spesso frenato dai tuoi condizionamenti, dalle tue convinzioni, che ti dicono che fare una certa cosa è peccato, che faresti brutta figura, che devi seguire le buone maniere e comportarti in un certo modo, che la situazione richiede un dato comportamento, che tutti fanno così, che se sarai te stesso andrà male, eccetera… Intervengono dei pensieri basati su dogmi altrui, che tu hai assorbito e fatto tuoi. Succede quindi che il tuo moto spontaneo torna indietro e, anziché manifestarsi con naturalezza attraverso le tue azioni, si manifesta sottobanco, attraverso un sintomo. Vediamo anche che il sintomo rappresenta una scusa per fare quello che vuoi davvero, dando ad un altro il compito di esprimere la tua verità.”

Facciamo un esempio.

Ti trovi in una situazione di caos. Il tuo moto spontaneo sarebbe ritirarti, andare via, dire che per te quella situazione è troppo. In effetti, così è. Quella situazione, per te, è troppo. Ognuno di noi ha dei limiti, dei confini, delle qualità, e può tollerare solo certe situazioni, entro certi parametri. Quindi, per te, quella situazione, è così, è troppo. C’è però un condizionamento dentro di te, una voce che ti dice di essere forte, di raccogliere la sfida, di andare avanti, di farti sentire, di urlare, di importi e rimboccarti le maniche. Allora tu metti a tacere il tuo moto spontaneo, raccogli tutte le tue forze, ti fai coraggio e fai di tutto per affrontare la situazione. Ti sfinisci, alla fine sei esaurito, ma hai portato a casa il compito. Sei stato come gli altri ti hanno detto di essere. Ti sei messo dalla parte di quelli bravi ed in qualche modo ti senti con la coscienza a posto. Niente meno, il giorno dopo sei a letto con l’influenza. Il corpo ha fatto quello che voleva il tuo Essere, ovvero ritirarsi.

Il corpo manifesta l’anima, il corpo è sempre vero. Il corpo è, in ogni istante, uno specchio dell’anima, la riflette in modo esatto. Il corpo è la nostra mappa dell’anima.

Possiamo quindi azzardare l’ipotesi secondo cui la salute si ottiene seguendo la propria natura, esprimendo il nostro Essere, permettendo ai moti spontanei di manifestarsi. Di fatti, se ci penso, così è.

Per oggi ho terminato qui. In fondo è semplice. Si tratta solo di metterlo in pratica… ed è qui che arriva la parte difficile del lavoro… ma tornerò anche su questo.

Nel frattempo, il mio invito è quello di osservare i vostri sintomi e riconoscerli come rappresentazioni della vostra verità interiore. Potete anche osservare dove e quando delegate il vostro potere ad altre persone, oppure ad agenti esterni di vario genere, tra cui batteri, cibi, smog, eccetera…

Si tratta, come sempre, di prendere la lanterna ed addentrarvi nelle profondità di voi stessi…

Vi mando un grande abbraccio e vi ringrazio per l’ascolto.

Ecco gli autori a cui mi ispiro ed a cui sono grata oltre ogni dire.

Giorgio Mambretti

Ruediger Dahlke

Lise Bourbeau

Claudia Rainville


Di loro trovate libri e video e vi invito a scegliere su ispirazione quello che di loro vi attrae di più.

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Questo articolo può essere ascoltato scaricando l’audio al link:
https://we.tl/t-5dMDfVCnJT
disponibile fino al 17.10.2019.

Grazie e alla prossima,
Rossella Incanto