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Atto Psicomagico – Giorno 7 – I simboli parlano di noi

Stavo conducendo una ricerca sul significato simbolico delle Sirene, le donne-pesce tanto raccontate da poeti, viaggiatori, filosofi… Mi sono accorta di essere sempre stata attratta da questa figura, fin da quando, 30 anni fa esatti, una sirena è entrata nella mia vita e ne ha segnato il corso, entrando nel mio immaginario e confondendosi con l’idea che avevo di me. Una sirena era il canto… era l’acqua… era l’immersione… era quella possibilità di trasmettere il proprio essere, le proprie idee, i propri sentimenti, con un suono, con una melodia, oltrepassando l’ostico e limitato confine delle parole.

Ecco che, oggi, ricompare questa figura con i suoi significati profondi, a ricordarmi chi sono, nelle mie profondità.

Allora ho pensato di parlare di questo, dei simboli che rappresentano le parti di noi.

Essere attratti da un personaggio dei film o dei cartoni animati, vestirsi da supereroe a carnevale, appendere in camera il poster di quel cantante… sono tutti segni di una parte di noi che sta chiamando, che richiede la nostra attenzione, e che tenta di esprimersi nei modi più fantasiosi, come per esempio la festa in maschera.

Allora, ci sono alcuni stratagemmi per comprendere e scoprire di che cosa siamo fatti nel nostro io più vero, al di là di quello che ci raccontiamo, della parte che recitiamo ogni giorno per far quadrare i conti e per mantenere il quieto vivere.

C’è altro al di là della facciata e questo altro è pronto per essere ascoltato, per parlare di sé, per mostrarsi in tutta la sua meraviglia e potenza.

Qualche stratagemma per capire chi siamo davvero può essere:

– Quando guardi un documentario in cui il ghepardo dà la caccia alla gazzella, per chi fai il tifo? Per il ghepardo o per la gazzella? Per il predatore o per la preda?

– Mentre guardi un altro documentario, da chi sei attratto? Dal leone che dorme o dal rapace che sorvola la radura? Ti piacciono gli ippopotami che se ne stanno tranquilli a sbadigliare nell’acqua, oppure le scimmie che si arrampicano sugli alberi?

– Poi, cambi canale e danno un film romantico. Ti piace o ti annoia? Sogni di fidanzarti con l’affascinante protagonista oppure con il terribile seduttore che vive nell’oscurità della notte?

– Facendo poi una passeggiata in città, da cosa sei più attratto? Dalle insegne luminose o dagli alberi? Oppure da tutt’e due? Quando incroci un manifesto pubblicitario, che cosa ti affascina di più? La sua grandezza, la carta lucida, la modella, la borsa, l’idea di fare un viaggio?

… sono tanti gli spunti, tante e senza fine le possibilità di scoprire, nei simboli intorno a noi, quelli che rappresentano la nostra verità.

Mi trovo in biblioteca e quello che mi attrae di più è il temporale che avvolge l’edificio, il verde delle foglie che vedi attraverso le vetrate, le gocce di pioggia che scendono, il tetto e la struttura della cascina sullo fondo, i capelli ricci di alcune persone nella sala, i volti concentrati, le enciclopedie… Tutto questo ha un significato simbolico. Ogni oggetto, ogni personaggio rappresenta un simbolo, un archetipo. Una qualità che risiede all’interno della persona che ne è attratta.

In fondo, conoscere se stessi è semplice. Guardarsi intorno è uno dei modi.

Buon viaggio all’interno di voi.

Grazie per l’ascolto,
Rossella Incanto