Gocce di Venere

Maschile e Femminile nella relazione aggressiva

Dentro la Donna si muovono diverse energie. Tra queste, ci sono il maschile ed il femminile, aspetti presenti in ogni essere vivente, polarità che si alternano, come nel respiro… inspiro ed espiro… entro ed esco… giorno e notte… agisco e riposo…

Il maschile ed il femminile sono polarità presenti nella Donna, in modo opposto rispetto all’uomo.

Nella Donna, il femminile è il lato in luce, mentre il maschile è il lato in ombra.

Nell’Uomo, il maschile è il lato in luce, mentre il femminile è il lato in ombra.

Come per ogni aspetto in ombra, nella Donna il maschile viene nascosto, celato e di conseguenza represso. Ne consegue che, questo aspetto, per potersi esprimere e manifestare, viene proiettato su qualcosa o qualcuno di esterno. Questo è il consueto meccanismo della proiezione, un sistema di difesa della psiche che mette in ombra ciò che ritiene dannoso e lo trasferisce su qualcosa di esterno.

Ritenere un aspetto di sé dannoso è la conseguenza di un qualche trauma, come una sgridata o la comprensione che in famiglia quel dato aspetto sia ritenuto orribile, da rifiutare o motivo di apprensione. In ogni caso, vengono repressi quegli aspetti che portano ad una carenza di amore.

Accade così che, nella Donna, l’aspetto maschile – già di per sé in ombra – venga messo ancora più in disparte quando in famiglia si ritiene che un aspetto maschile nella Donna sia portatore di problemi o sia comunque una cosa sbagliata.

Ne consegue che la bambina – e così la Donna – trasferisca su una persona esterna le proprie doti maschili, come l’intraprendenza, la forza, l’affermazione, la difesa dei confini… divenendo sempre più debole, insicura, indecisa e dominata dalla paura.

Questo atteggiamento è molto comune ed è anche sostenuto dalla società, che dipinge la Donna come vittima, sempre più vittima, sempre più debole e da difendere, ritraendo l’Uomo come un mostro da cui ben guardarsi.

Se è vero che i diritti in difesa della Donna sono stati una conquista, è anche vero che continuare a dipingere la Donna come vittima e l’Uomo come carnefice, ci fa restare al punto di partenza ed anzi peggiora la situazione, portando la Donna ad essere legittimata (per legge, appunto) ad odiare l’Uomo, anziché comprendere quali sono le dinamiche interiori che portano a certi conflitti.

Da parte sua, un Uomo che usa violenza su una Donna ha represso la propria parte sensibile e la trasferisce sulla Donna.

Un altro aspetto trascurato è quello della Donna che usa violenza su un Uomo, un bambino o qualunque altro essere. Che la Donna coltivi in sé un aspetto aggressivo è ancora un tema delicato da affrontare…

L’aspetto maschile della Donna è represso anche quando la Donna è violenta o tirannica. Come nel caso della vittima, anche nella Donna carnefice l’aspetto maschile è distorto. La naturale dote di aggressività trova sfoghi eccessivi visto che le manca un canale di espressione puro, vero e sentito.

Che si tratti di violenza subita o agita, una soluzione per la Donna è quella di riconoscere la propria parte maschile e darle spazio di espressione, affinché ci sia una sana azione, una creazione ispirata, l’affermazione di sé e un senso di difesa, una capacità di dire no e proteggere i propri spazi.

Quando una Donna ha un buon rapporto con il proprio lato maschile, può avere un altrettanto armonioso rapporto con gli uomini.

La Donna e l’Uomo sono anche interiori.

Approfondimenti al video:


Buon Viaggio,

Rossella Incanto