Film

Quando arriva il gatto

C’è un gatto.
E c’è un ragazzo. 

C’è l’amore e c’è il bisogno. 

C’è la paura,
c’è la società che non ti aiuta,
ci sono le persone che si mettono a rischio per darti una possibilità. 

C’è la famiglia con cui non riesci a comunicare. 

C’è la droga.
C’è la solitudine.
C’è la disperazione. 

Ci sono le lacrime, i mal di pancia, ci sono le fusa e le coccole.
C’è il cibo che scarseggia, c’è la voglia di rimettersi in piedi.
Ci sono i soldi contati e le sterline che volano in spreco. 

C’è il guardare dall’alto al basso.
C’è il volto di chi è onesto. 

C’è l’amore, ancora. 
L’amore.

Ci sono i fiati sospesi, c’è il riconoscersi.
C’è la semplicità del quotidiano e l’inarrivabile eppure possibile occasione per essere diversi.


C’è un gatto.
E c’è un ragazzo. 

E c’è un mondo intorno che è come una giostra gustosa e spietata. 

E intanto, c’è ancora il gatto.
E c’è ancora il ragazzo. 

Perché loro intendono esserci e fanno di tutto per restare.

In una città che è fredda, che butta via il cibo piuttosto che donartelo, fatta di persone che ti regalano l’avanzo e di persone che non capiscono.
E di persone che prendono tutto di te per farne il meglio, perché vedono quello che altri ignorano. In una città che può essere tutto e niente, dipende da quale strada decidi di percorrere. 

Perché sta sempre e solo a te scegliere.

In una città c’è un gatto.
E c’è un ragazzo.
Che vanno in giro assieme.


E vi consiglio di andare a vederli.
Sì.
Andate a vederli.


Rossella Incanto